Lotta alle cimici dei letti

Lotta alle cimici dei letti

Scleroderma e cimici dei letti: quante volte li confondiamo?

Questi due tipi di insetti, che possono infestare le nostre case, vengono spesso confusi tra loro. Questo accade non tanto perché sono simili alla vista, ma per le loro punture e per il fatto che non sono facili da vedere, soprattutto per un occhio inesperto.

SCLERODERMA DOMESTICUS
L'”amico degli antiquari” è una piccola specie d’insetto dell’ordine degli imenotteri. Si tratta di una specie parassitoide che si nutre principalmente di larve del tarlo del legno (Anobium punctatum), non disdegnando quelle di altri coleotteri.
Occasionalmente può pungere anche l’uomo, sia di giorno, sia di notte. La puntura è molto dolorosa e può causare pomfi, malessere generale, febbre e, in certi casi, gravi dermatiti. Un solo esemplare può infliggere anche decine di punture e gli effetti durano a lungo, fino a due settimane.

CIMEX LECTULARIUS
La cimice dei letti, della famiglia Cimicidae, è una specie di insetto ectoparassita ematofago dell’uomo e di altri animali a sangue caldo. La sua attività ematofaga determina nell’uomo l’insorgenza di sfoghi altamente pruriginosi, causati da una reazione iperimmune nei confronti di alcune sostanze contenute nella saliva di questo insetto e rilasciate durante il pasto di sangue.
Alcuni soggetti manifestano una sorta di insensibilità alla puntura, non presentando sintomatologia cutanea evidente. Le lesioni sono localizzate in genere nelle regioni scoperte del corpo: gambe, braccia e viso. In molti casi hanno una distribuzione lineare. Le lesioni compaiono da pochi minuti ad alcune ore dalle punture, a seconda dei soggetti e del tipo di risposta immunitaria e perdurano per due o tre settimane.

Di questi due insetti, dei quali abbiamo messo sopra le caratteristiche primarie, spesso vengono confuse le punture. In particolare, i ponzi e le reazioni cutanee possono essere molto simili, ma la lotta a queste infestazioni sono molto diverse. Ecco alcuni suggerimenti per capire come e cosa fare.

Se in casa abbiamo mobili antichi e/o con presenza di tarli, molto probabilmente avremo a che fare con lo scleroderma. In questo caso la prima cosa da fare è eliminare i tarli dai mobili o comunque togliere i mobili dalla nostra abitazione. Una volta fatto ciò, dovremo attuare un programma di 2/3 disinfestazioni, a seconda di quanto è radicata e diffusa l’infestazione.
Prima di eseguire la disinfestazione dovremo rimuovere tutti i prodotti alimentari, la biancheria e sollevare il materasso, mettendolo in verticale. Il primo passaggio suggerito è di procedere con l’insetticida Deltatrin Flow (secondo dosi e indicazioni fornite dalla scheda tecnica). Questo prodotto andrà spruzzato su pavimenti, battiscopa perimetrali e su tutte le superfici dell’abitazione, nella loro parte piana.

Una volta effettuato questo trattamento, per essere più tranquilli, consigliamo di posizionare il Tac Spray Autosvuotante nella misura di una bomboletta ogni 30 mq circa. Andrà azionato e dovremo chiudere l’abitazione, lasciando i prodotti in posa per alcune ore (almeno 4/6). Successivamente dovremo areare gli ambienti, prima di tornarci. Se possibile, inoltre, il suggerimento sarebbe di non lavare i pavimenti con acqua per qualche tempo. Al contrario, tutte le superfici che vanno a contatto con alimenti, andranno lavate accuratamente con acqua e sapone.
Siccome questo insetticida non agisce sulle uova degli insetti e sulle larve, si consiglia di ripetere il trattamento, nello stesso modo, a distanza di 2 settimane dal primo passaggio. Qualora persista l’infestazione, si consiglia di ripetere un terzo intervento a distanza di altre 2 settimane.

Se in casa, invece, non abbiamo mobili antichi, molto probabilmente avremo a che fare con la cimice dei letti. Per vedere se è presente, si consiglia di controllare nella parte sotto il materasso, nelle pieghe dello stesso e nella parte sotto del letto. Non è detto che ci siano insetti, ma se vediamo piccole macchie scure a puntini (i loro escrementi), significa che si tratta di cimici dei letti. Possiamo e dobbiamo controllare anche imbottiture di letti, sedie e poltrone, dentro a lampade e sotto le prese di corrente o scatole con interruttori. Insomma, tutto ciò che si trova vicino al letto e nei luoghi dove abbiamo subito le punture.

Per un controllo più efficace si utilizza la Trappola per Cimici dei letti, un collante che va posizionato sotto il letto.

Una volta accertata la presenza, i trattamenti da fare saranno almeno 3, a distanza di 2 settimane l’uno dall’altro. Potremo procedere come descritto per lo scleroderma, utilizzando il Microfly come insetticida. Inoltre, dovremo utilizzare il Tac Spray (richiedendo la cannuccia), per arrivare fin dentro a buchi, fessure, prese/interruttori, cornici di porte e finestre, cioè in tutti i possibili punti dove un piccolo insetto può trovare nascondiglio.

Nel caso delle cimici dei letti, si consiglia inoltre di eliminare il materasso, sostituendolo con uno nuovo. Lo stesso suggerimento vale per tutte le superfici con imbottiture, così da evitare di creare spazi dove i nostri prodotti non arrivano.

Ultimo consiglio: oltre a trattare la stanza infestata, usiamo i prodotti anche nelle stanze limitrofe, per evitare che gli insetti possano spostarsi in altri luoghi.

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